Appunti di infermieristica

Riforma-Ter 229/1999 o riforma Bindi

Si basa sui principi di:

  • Sostenibilità
  • Appropriatezza
  • Economicità
  • Evidenza scientifica

Art. 1 – Modifica della 502/99

Vengono ridefiniti i principi di diritto alla salute, di programmazione sanitaria e nascono i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). La tutela alla salute è un diritto fondamentale e interesse della collettività, garantita dal SSN nel rispetto della dignità e della libertà della persona.

Art. 3 e 4 – Programmazione LEA e governo regionale

Tenuto conto del DPEF (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria), attraverso il piano sanitario nazionale, vengono definiti i LEA garantiti dallo stato gratuitamente o dietro pagamento di ticket. Le regioni, tenuto conto dei piani nazionali, stilano i propri piani regionali e inviano entro il 31 marzo la relazione annuale del piano sanitario regionale e i preventivi di spesa per l’anno successivo.

Il piano regionale è il piano strategico di interventi e obbiettivi di salute che la regione stipula per il funzionamento dei propri servizi. Entro 50 giorni dall’entrata in vigore del piano nazionale, le regioni adeguano ed adottano i propri piani regionali, prevedendo forme di partecipazione locali delle formazioni sociali non aventi scopo di lucro impiegate nell’assistenza e delle strutture private accreditate con il S.S.N. Se il piano regionale è mancante questo non implica l’attuazione di quello nazionale. Le regioni hanno titolo legislativo dove non c’è esclusività della stato.

Medicina basata sulle evidenze

Vengono delimitati i limiti economici e funzionali dei servizi sanitari, impostando una mentalità basata sull’evidenza scientifica. Sono esclusi dai livelli a carico del S.S.N.

  • Quei servizi che non rispondono a necessità assistenziali tutelate in base ai principi del S.S.N.
  • Non soddisfano i requisiti di efficacia e appropriatezza definiti dalle evidenza scientifiche
  • Non soddisfano i requisiti di economicità nell’impiego di risorse (uso efficiente delle risorse)
  • Se esiste un trattamento che a parità di risultati è più economico

Il piano sanitario nazionale ha durata triennale ed è adottato dal governo entro il 30 novembre dell’ultimo anno del piano in corso. Può essere modificato in corso di attuazione.

Gli ECM hanno durata di 3 anni proprio perché seguono il piano sanitario nazionale e corrispondono agli interessi in ambito di formazione del S.S.N.

Aziendalizzazione delle USL

Gli ospedali sono definiti aziende secondo diritto privato e sono tenute al rispetto del vincolo di bilancio. I direttori generali rispondono direttamente alle regioni di appartenenza secondo obbiettivi di governo regionale.

Il collegio dei revisori è sostituito dal collegio sindacale che non è più nominato dal direttore generale, per evitare favoritismi, ma direttamente da enti interessati all’andamento economico della sanità (ministero, regioni, sindaci). Ogni 3 mesi il collegio riferisce a chi di competenza l’andamento gestionale dell’azienda e denuncia eventuali situazioni che non soddisfano i requisiti previsti in campo di gestione finanziaria.

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